Vita forense

Ci vuole un’idea!

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Ieri ho avuto il piacere di partecipare all’evento ING Challenge tenutosi a Napoli. Si è parlato della nascita di nuove professioni, del lavoro in generale che si fa sempre più interconnesso con il mondo digitale. Si è parlato di social network e di come le aziende li utilizzano anche per avere cognizione di chi tu effettivamente sia. Ormai vita reale e vita digitale camminano di pari passo. Anche se, secondo me, non bisognerebbe mai oltrepassare un certo limite.

Ho appreso ancor di più quanto è importante curare i propri interessi, le proprie passioni e le proprie capacità. Occorre saper fare qualcosa e non solo avere un titolo che attesta che tu puoi fare quella cosa. Ma soprattutto occorre rendere noto quello che sai fare. E su questo internet ci aiuta molto.

 

E la professione legale?

Anche la professione legale si sta aprendo piano piano al digitale. L’avvento del Processo Civile Telematico ne è la chiara dimostrazione. La possibilità di redigere il verbale di udienza anche telematico, via app, anche è un segno che questa professione si sta digitalizzando. E poi non dimentichiamo quanti servizi utili sono nati intorno al legale digitale. Il marketing legale e i tanti strumenti digitali che permettono allo studio legale e al professionista di acquisire visibilità online.

A prescindere da questo, il digitale, internet e le nuove teconologie, sono una delle mie passioni più forti e per me è stata un occasione interessante per guardare un attimo oltre le quattro mura del mio studio e capire come sta cambiando, ancora una volta, il mondo, il lavoro e il modo di intendere il lavoro e il fare squadra.

 

Startup

Si è parlato tanto di startup, di nuove forme d’impresa. C’è stata anche la presentazione di alcuni progetti piuttosto interessanti e simpatici.

Tutto parte da un’idea. Si un’idea. Bisogna alimentare la fantasia e il cervello affinchè possa partorire un’idea. Magari che nasca da un esigenza banale, come quella mia di ieri di trovare una rete wi-fi libera perchè mi scappava di twittare durante la conferenza… fino ad altre più nobili e a più ampio raggio. Ma ci vuole…

ci vuole un’idea!

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