Disservizi telefonici e tentativo di conciliazione

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telefono

Gli stumenti di telecomunicazione sono parte integrante del nostro vivere quotidiano e spesso capita di imbattersi in problemi legati alla fornitura del servizio, alla fatturazione, alle modifiche unilaterali dei contratti stipulati in merito e via dicendo. La questione si fa più ampia se poi consideriamo che, mediamente, in ogni casa c’è una linea telefonica fissa e almeno tre o quattro telefoni cellulari tutti con abbonamenti a canone fisso mensile per la fruizione del traffico voce e dati (internet).

Ogni giorno un offerta speciale per tuo telefonino… che alle volte sacrifica la qualità del servizio offerto perchè la compagnia telefonica che lo fornisce è appena sbarcata sul mercato e tenta di farsi strada in fretta e quindi gioca al ribasso con gli altri gestori. Compri una scheda telefonica o una nuova opzione per la tua linea ma l’attivazione tarda ad arrivare; oppure, un guasto nell’infrastruttura, un ripetitore danneggiato (che può anche capitare, ci mancherebbe!), una richiesta illegittima del pagamento di alcune opzioni sulla linea che non ricordi di averle specificatamente richieste… internet sulla linea di casa non funziona… chi più ne ha più ne metta!

Alcune volte attraverso un reclamo diretto al fornitore del servizio si riesce a risolvere il problema, ma se questo non avviene come tutelarsi allora? Quali sono i tuoi diritti come consumatore utente? Fare causa?

Aspetta un attimo… prima si passa per la conciliazione!

 

Il tentativo di conciliazione

L’utente consumatore, prima di avviare qualsiasi procedura giudiziale per la tutela dei propri diritti è tenuto ad espletare un tentativo di conciliazione. Non è una prassi o un eventualità, è un tentativo obbligatorio di concilliazione previsto per Legge.

L’articolo 3 del Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti (approvato con delibera n. 173/07/CONS. dell’AGCOM), stabilisce che

… il ricorso in sede giurisdizionale è improcedibile fino a che non sia stato esperito il tentativo obbligatorio di conciliazione dinanzi al Co.re.com competente per territorio munito di delega a svolgere la funzione conciliativa, ovvero dinanzi agli organismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie di cui all’articolo 13…

La conciliazione è una procedura di risoluzione extragiudiziale della controversia, durante la quale le parti (consumatore/utente da un lato e fornitore del servizio telefonico dall’altro), aiutate dal conciliatore (soggetto terzo ed estraneo al rapporto contrattuale), tentano di trovare amichevolmente una soluzione per la controversia. Si deve svolgere presso il Co.Re.Com competente per territorio e questo lo si valuta in base a dove è ubicata la postazione fissa dell’utente finale o in base al domicilio indicato nel contratto. In mancanza, in base alla “… residenza o la sede legale dell’utenza” (art. 4, comma 1 del Regolamento).

 

Per quali controversi ci vuole il tentativo di conciliazione?

L’articolo 2 del Regolamento ci chiarisce l’ambito di applicazione della procedura conciliativa, ovvero per le controversie in materia di comunicazioni elettroniche tra utente finale ed operatore

… inerenti al mancato rispetto delle disposizioni relative al servizio universale ed ai diritti degli utenti finali stabilite dalle norme legislative, dalle delibere dell’Autorità, dalle condizioni contrattuali e dalle carte dei servizi

Sono escluse le controversie attinenti esclusivamente al recupero di crediti relativi alle prestazioni effettuate qualora l’inadempimento non sia dipeso da contestazioni relative alle prestazioni medesime.

In pratica:

  • disservizio telefonico e condizioni contrattuali della prestazione, SI alla CONCILIAZIONE;
  • recupero crediti (come sopra precisato), NO alla CONCILIAZIONE.

Il tentativo di conciliazione deve avvenire entro 30 giorni dalla proposizione dell’istanza; se questo non avviene le parti possono dare il via all’azione giudiziaria ordinaria.

Nappiness / Pixabay

 

E l’esito della conciliazione?

La conciliazione risolversi con un

  • esito negativo, se una delle parti non compare, cioè non partecipa;
  • esito positivo, se si è trovato un accordo. In questo caso il conciliatore rilascerà apposito verbale avente valore di titolo esecutivo (cioè come se fosse una sentenza di un Giudice);

Può anche capitare che le parti discutano e alla fine decidano di non adivenire a nessun accordo oppure possono concludere un accordo parziale, cioè su determinate questioni della controversia.

 

Concludendo

Questo in breve il da farsi nel caso l’utente lamenti disservizi telefonici e altre questioni come sopra specificate. O meglio, questa è la prima fase se si vuole avviare una procedura di contestazione avverso il gestore telefonico. Ovvio che ogni “problema” che l’utente rilevi nell’utilizzo del servizio telefonico deve passare per una corretta analisi al fine di individuare la fattispecie e la proceduta giusta da attivare per la tutela di ogni diritto. Quindi non essere troppo precipitoso. Ci sono molti aspetti da valutare e soprattutto occorre studiare bene le clausole contrattuali del servizio acquistato.

Resta connesso, pubblicherò altri articoli che trattano di questioni telefoniche e tutela dei diritti.


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