Evita di sembrare incompetente

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La professione forense è una di quelle che ha a che fare col linguaggio, sia verbale che scritto, e con l’atteggiamento, col modo di porsi col pubblico.
Bisogna comunicare ai clienti informazioni giuridiche esatte, certe; bisogna anche trasmettergli sicurezza e comunque responsabilizzarli nelle loro azioni e così via. Dopotutto le persone che vanno dall’avvocato desiderano essere rassicurate, soprattutto se hanno dei grossi problemi legali.

Insomma bisogna parlare bene, scrivere meglio e comunicare sicurezza, perché se così non è si rischia di passare per l’incompetente di turno e non va bene. Perché se appari incompetente al pubblico, come anche ai colleghi,  la tua vita professionale si approssima al collasso.

Voglio darti alcuni consigli utili da usare nei tuoi discorsi coi clienti e nel tuo modo di porti con loro. Ecco alcuni atteggiamenti da evitare per non sembrare incompetente:

 

Mettere le cose in “forse”

Chi vuole intraprendere la professione forense sa bene che non ci si improvvisa esperti di diritto ma che bisogna studiare. Il diritto è certezza. Soprattutto se stai sviluppando la tua attività forense su una particolare specializzazione, mettere le cose in “forse” è controproducente e ti fa sembrare insicuro e quindi non competente della materia.

Quando si offre una consulenza ad un cliente su un particolare argomento, le domande poste devono essere risolte con un “si” o con un “no”. Il “forse” non deve esistere. Una cosa o la si può fare o non la si può fare. Un certo comportamento o è accettato dalla legge o non lo è.

Se vuoi studiare meglio la questione che ti stanno rappresentando, sii chiaro da subito e magari fissa un nuovo appuntamento per approfondire meglio le cose e chiarire le idee.

 

Sono confuso, non capisco quello che mi sta dicendo

Il racconto del cliente ti ha reso confuso. Può capitare, anche perché non tutti i clienti hanno il dono dell’eloquenza o magari il fatto storico è veramente molto intricato e particolare. Però in questi casi ammettere di essere “confusi”, di non capire, può rivelarsi dannoso. La confusione è l’opposto della lucidità… che va a braccetto con la fiducia. Nessun cliente vuole un avvocato “confuso”, che non capisce le cose.

Se non ti è chiaro il fatto, invece di dire che sei confuso e non capisci, puoi benissimo usare espressioni del tipo: mi può spiegare meglio…

uomo con cravatta
RyanMcGuire / Pixabay

 

Speriamo bene

Questo suona proprio di incertezza, insicurezza, passività e inaffidabilità.
Ricorda, i professionisti intelligenti sono decisi e danno prospettive chiare. Non tergiversano mai e soprattutto non accendono false speranze. Un tale professionista è molto apprezzato sia dai clienti che dai colleghi… e i colleghi sono importanti in questo lavoro.

“Speriamo bene” è simile al “forse”, in entrambi i casi marchiano come avvocato inaffidabile.

 

Il tuo parere nei commenti

Forse ho scritto tutto… o forse no! Spero bene che mi lasci un commento.

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